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23/02/11

Lassù

Planet Earth - Mountains di A. Fothergill (2006)
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Se c'è qualcosa di meglio degli episodi della serie di Discovery Channel Planet Earth  recensiti qui è un episodio della stessa serie (il n.2) in una risoluzione video maggiore; è il caso dell'episodio dedicato alle grandi catene montuose visto oggi, che dall'altipiano dell'Etiopia, frequentato da gente schiva come i babbuini di Gelada


grandi scalatori fin da bambini, ci trasporta alla cordigliera Andina e ai guanachi


fino ai misteri dell'Oriente, dove si incontrano tipi esotici come il cervo dentuto detto mosco:


il fagiano sanguigno


il tragopano di Hastings

e lo splendido lofoforo splendido (appunto)


La visione di queste creature impellicciate dalla faccia azzurrina


o rhinopitecus avunculus, è sempre sorprendente; e dopo le rare immagini di alcuni leopardi delle nevi ripresi nel loro (quasi-inarrivabile) habitat


incontriamo anche il simbolo vivente del paradosso ecologico globale, l'adorabile panda gigante 


che insiste con la sua dieta priva di grassi che non gli permette di andare in letargo, e lo costringe a spostarsi continuamente per mangiare le solite pianticelle di bambù, l'unica cosa che gli piace al mondo...
Credo che se mai un giorno incontrassi un panda in libertà, potrei morire per l'eccesso di gioia. Ma temo che sia alquanto improbabile, almeno qui in centro.




Mamma panda col suo pandino in braccio conchiudono questo viaggio tra le meraviglie del pianeta semi-sconosciuto chiamato "Terra". Un altro grande capolavoro; ma purtroppo non è cinema. Anzi, è TV.
Il mondo del cinema oggi ci offre un'opera Tedesca e moderna:


Elementarteilchen (Le particelle elementari) di O. Roehler (2006)
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dove i fratellastri Michael (l'encomiabile Christian Ulmen)


e Bruno (Moritz Bleibtreu, visto poco fa in Das experiment)


vivono storie di memorie e crisi, sessi repressi e malati, genti e cose, litio, cloni, vivi e morti, in quel clima greve d'astrazione geometrico-patologica tipico dei film tedeschi di ogni tempo e specie.
Con un cameo prezioso


malgrado la situazione sconveniente in cui appare. Visione piacevole, con una colonna sonora molto vintage rock che contrasta benone con la rigidità teutonica e le faccende perlopiù deprimenti qui rappresentate. Non mi sarebbe nemmeno dispiaciuto sapere che fine hanno fatto i personaggi, le cui sorti vengono riassunte al termine del film in poche frasi:


ma quei puzzoni della distrubuzione non si sono sforzati di tradurle. Lettori di Germania, perfavore, intervenite.
Giudizio: elementare.