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19/01/11

Il demone della canzonetta

☻

Non ho affatto gradito l'ultimo Burton, ma dovevo ancora vedere questo, di cui salverei soltanto l'impianto scenico, con Dante Ferretti direttore di produzione


e la fotografia di Darius Wolski (quello di The crow e Dark city, evidentemente) 


anche se non saprei come impiegarli altrimenti; invece la stessa idea di un musical splatter va troppo oltre la mia concezione di intrattenimento, soprattutto se il movente per il sangue è tanto poco interessante quanto una vendetta prevedibile dall'inizio alla fine; ma il movente per canzoni simili non è nemmeno immaginabile per il blogger, e per questo ho skippato gran parte del film, in barba al mio ruolo di cronista filmico.
La storia è quella del barbiere Johnny Depp


la cui moglie si è avvelenata a causa di un giudice criminale; il barbiere torna a Londra dopo 25 anni e riapre la sua bottega, in società con una locandiera schizofrenica alla quale fornisce le carni per i suoi pasticci


derivate dalla sua clientela:


(che ci ricorda 对白语言:粤语更多外文片名) e compiendo così la sua elaborata vendetta.
Nel film compare anche una delle cose più raccapriccianti mai apparse sugli schermi:


la Bonham Carter da vecchia, che sembra proprio una strega, e fa la fine che merita:

(warning: spoiler) 

mentre il barbiere folle, che infine sgozza anche la propria figlia camuffata, fa la fine che tutti si aspettavano:


Giudizio (ironico): che barba.

21/04/10

What is it?

Alice in Wonderland by T. Burton (2010)
☻
All of them, almost:

The Cheshire Cat

THe bLuE cAtErPiLlAr

Tweedledee & Tweedledum, the White Wabbit, the Dodo, the Flowers

The Red Queen

the Mad Hatter...

Crispin Glover...

They're back in Wonderland

now Wonderland to me is this place... where everybody speak the bloody Queen's English!!!
So this is a wondrous movie, indeed. Very filmy. So Moviey. So BRitish!
BUT:

Ultimamente gli Americani stanno raschiando il fondo del barile catodico, ripescando idee dall' abisso del passato tele-visto per sperperare ancora un po' di milioni di dollari in qualche prodotto di intrattenimento globale. This is not the case, obviously. Alice in Wonderland è basato sui Luoghi e i Personaggi che tutti noi conosciamo, della "fiaba" più straordinaria mai scritta dopo l'Antico Testamento, firmata da Mr. Carroll. Ma il film non è la riduzione di Alice's Adventures in Wonderland, o Through the Looking Glass; è un ritorno a Wonderland di una certa Alice Kingsley la quale, non chiamandosi Liddell come nella realtà storica viene subito guardata con sospetto da tutti, pubblico e personaggi; nondimeno, è una fanciulla cresciuta, di una certa scialba carineria balcanica lontana anni-luce dalla beltà fosforescente di Hollywood.
Si chiama Wasikowska ed è Australiana. Ma parla Inglese.

Quei pochi fotogrammi "mnemonici" della "Vera Alice" che si intravedono mi fanno pensare che una versione filmica del libro a cura di Burton sarebbe riuscita benone, ma in effetti non ne avevamo bisogno; questo film ci ricorda ancora una volta con quanta facilità si possano utilizzare il Genio, la Fama e la Gloria altrui per i propri fini, E' una lezione che non abbiamo imparato da Costantino, e non la impareremo certo vedendo "le nuove avventure giudaiche della famosa Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll".

Film un po' movimentato, soprattutto all'inizio:

Quando la gente sta ancora prendendo posto.