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23/08/10

Effetti ottici 2

Ancora a proposito della Luna (V.). Ieri, una telefonata di T. ha scaturita un'ondata di vergogna che soltanto nel tardo pomeriggio si è smorzata nelle mie meningi: motivo è la rotazione sincrona del satellite terrestre, che dalla descrizione di T. non riuscivo a figurarmi, e che nemmeno le spiegazioni di Wikipedia, ma nemmanco i video su Youtube sono riusciti a rappresentarmi convincentemente... Tant'è che ho dovuto armarmi di Flash e produrmi in questa rozza quanto efficace animazione, che dimostra come la rotazione completa del corpo attorno al pianeta, in sincronia quasi-perfetta con la rotazione sul proprio asse, ci nasconda perennemente il famoso "lato oscuro" cantato dai Pink Floyd... Anche questa, come la "coincidenza" delle eclissi, è una di quelle nozioni astronomiche che non ho mai degnata di considerazione, apparendomi ovvia e scontata, e anche questa si rivela abbastanza "ambigua" -una volta superata la fase del rifiuto, stavolta grazie al software Adobe- da meritare tutto il nostro interesse; dunque la Luna appare delle stesse dimensioni del Sole durante le eclissi E ci mostra sempre la stessa faccia.

Image source: betsydevine.com

Sappiamo anche che gli effetti gravitazionali del satellite sulle maree consentono la vita sul pianeta per come la conosciamo, e secondo alcuni scienziati ha iniziato o perlomeno accelerato un processo biologico evolutivo in fondo ai cieli... Non ci resta che scoprire chi ce l'ha regalata, perché già dalle più vaghe nozioni, e attraverso la mente di un individuo non propriamente eccelso nei ragionamenti scientifici, che sia stata Madre Natura appare a dir poco inverosimile.
Così come l'idea che qualcuno possa davvero rispondere; ma questo è relativo.
Cosa sia "verosimile" di questo mondo, è un eterno dilemma.
Dopo tutto, sono solo Effetti Ottici, e a descriverli "secondo logica" sono solo parole.

20/01/10

Il Luna Park Multimediale Multimediato

Una delle tante cose interessanti (ovvero: mai viste o sentite prima) che ci propone José Escamilla con il suo documentario Moon Rising - visibile qui su YouTube in HQ- è il fatto che per due volte, in due distinte missioni, gli astronauti hanno fatto rimbalzare un relitto contro la superficie lunare, ottenendo una risonanza la cui durata fu di un'ora la prima volta e di tre ore la seconda. La conclusione è piuttosto ovvia, e alimenta i dubbi che abbiamo già espresso in precedenza sul satellite terrestre.

Oltre al fatto che tutte le immagini della luna sono ritoccate -e come si è visto è quasi impossibile NON notarlo- per mascherare immense costruzioni che non sono nel dominio terricolo, il video ci presenta queste misteriose righe che solcano lo spazio attorno alla Terra:

che evidentemente passano DIETRO la luna, e compaiono anche sulla copertina di questo libro:


Quindi passa alla descrizione dei possibili "space elevators" che potrebbero essere l'origine di queste fantomatiche linee, lasciando all'utenza la libertà di formulare ipotesi alternative.
Io ho la mia, e sicuramente voi tutti avrete la vostra.
Riguardo l'indagine sul "chevron" del logo NASA, innanzitutto dovremmo escludere che esso sia del tutto alieno dal suo significato originale, patente nell'etimologia che lo fa discendere dal Francese "caprone" (ma per via degli zoccoli, e non delle corna) e alle diaboliche conseguenze di questa scelta ... In ogni caso, questo simbolo appare in varie modificazioni anche negli emblemi di tutte le maggiori compagnie aerospaziali di ogni Paese:

e non saprei dire perché l'intervistato escluda a priori che possa trattarsi di una forma geometrica aerodinamica in cui è stilizzato un paio d'ali, come potrebbe immaginare invece un semplice blogger, o financo uno dei suoi lettori. Tant'è vero che dopo l'accenno all'idea di "chevron" tende a definirlo in quanto "vector", un termine ancora più ambiguo del primo.
Per qualche motivo, questa particolare "vector shape" dovrebbe derivare da questo particolare oggetto, riflesso nel casco di un astronauta dell'Apollo:

il quale è sicuramente un oggetto volante extraterrestre, e somiglia anche al logo della NASA, in particolare, più che a quello delle altre compagnie aerospaziali; ma somiglia anche a uno sterno di pollo, e rispondere alla domanda: perché la NASA ha scelto un osso di pollo come emblema non è più o meno arduo del rispondere al perché gli extraterrestri hanno astronavi a forma di osso di pollo... Mi pare.

In questa foto:


che è probabilmente una di quelle a cui è stato schiarito lo sfondo, rivelando ciò che va oltre il "falso orizzonte", è chiaramente visibile una forma simile, che ho evidenziato qui:

Il fatto strano è che vedendola apparire sullo schermo io ho visto tutt'altro; qualcosa che casualmente sembra essere indicato proprio dal "vector":

Ma siccome non sapevo cosa stavo guardando nemmeno in partenza, anche il vederci una cosa del genere non cambia molto la situazione.
Dulcis in fundo, l'intervento della produttrice del film stesso è illuminante:

(cliccare per ingrandire)

Incredibile ma vero, per la prima volta nella mia carriera di blogger trovo il nome del regista su IMDB ma, come possiamo constatare, questo titolo non compare nella sua filmografia.
Il che mi porta ad una inevitabile conclusione scientifica: mmmh...

02/12/09

Effetti ottici

Questa sera, il bel documentario di Discovery Channel, dedicato a Nostro Padre:


Secret of the Sun (2007)

non ci rivela nessun "segreto" sulle abitudini dell' Astro, ma ci fa riflettere sul fenomeno chiamato "eclissi": che allineato ad esso, rispetto all'Utenza solare terricola, la Luna appare quasi esattamente delle stesse dimensioni.


Neppure questo è un "segreto", o un "mistero", è una nozione astronomica piuttosto nota, ma, non avendone mai avuta notizia in questi termini non l'ho mai degnata di considerazione, così come in passato non ho mai considerata la "divinità" Solare -- cosa che la maggioranza dei terricoli continua a non fare.

Le dimensioni dei due corpi celesti appaiono talmente simili che dal fondo del cielo possiamo vedere soltanto la Corona del Sole che circonda la Luna; sappiamo che Sole e Luna non sono neanche minimamente simili, la luna è un sassolino rispetto alla Terra, e la Terra (12.760 Km di diametro) sta al Sole (1.399. 858 km) come la sfera di una penna rispetto ad un pallone da spiaggia...


In questo quadro, la Luna non è nemmeno visibile; ma nel magico momento dell'eclissi oscura completamente il disco Solare; è il più grande effetto ottico che si possa vedere da quaggiù; è una illusione. Che potrebbe avere qualche relazione con la possibile artificialità del "nostro" satellite, ma che in ogni caso questa sera mi appare improvvisamente molto più interessante di un "semplice" fenomeno astrale, rivelandosi appunto come "trucco", i cui unici spettatori interessati siamo noi.