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20/05/11

Rêves et mensonges

Malpertuis di H. Kümel (1974)
si apre con questa illustrazione del Jabberwocky di Sir John Tenniel, e si chiude con questa citazione:


tra le due cose però troviamo la riduzione del famoso romanzo horror gotico di Jean Ray del 1943, di cui il blogger non aveva mai sentito parlare prima d'ora, e che a quanto pare non ci azzecca punto con l'Autore di Alice in Wonderland... Oltre questo film. O meglio, con l'apertura e la chiusura di esso; che sono 2 punti.


Altro "weird" dei 366, Malpertuis è il secondo film che vedo con una apparizione in scena di Orson Welles a letto; l'altro se non ricordo male era il suo The trial (1962). Qui Welles è il potente e moribondo Cassavius, misterioso zio di questo gaio marinaretto platinato, laccato e dall'occhio ceruleo

(Mathieu Carrière)

che con la sua ambigua prominenza funesta buona parte della visione con la minaccia costante di un softcore anni '70... Quasi inevitabilmente poi un paio di tette e il triangolo oscuro

qui rappresentato in un' allegoria d'epoca

fanno capolino qua e là, ma il film si tiene a debita distanza dall'erotismo per più di 3 minuti di fila, malgrado la presenza sul set di Sylvie Vartan (as Bets).


Sembra che i fans del romanzo di Ray non abbiano particolarmente gradita la versione filmica di Kümel, e tutto sommato non occorre leggere il libro per poter apprezzare una certa disarmonia nell'insieme dell'opera (e l'approccio con un apologo già ovviamente, essenzialmente più sofisticato del trattamento in questione), la quale nondimeno offre una serie di situazioni visive interessanti anche per lo spettatore multimediatico del XXI sec., che vanno decisamente al di là dell'atmosfera mistery/horror e oltre i limiti dell'epoca

(da notare la caricatura di Berlusconi sulla sin.)







 Giudizio: Belga.

Un motivo di interesse particolare per questo film è rappresentato dal sospetto del blogger di aver visto questo film quand'era troppo piccolo per poterlo ricordare, o recensire in un blog; ma non tanto da non poterlo poi sognare, durante una di quelle esperienze oniriche che apparivano astratte allo scrittore dei libris somni nel millennio passato. Queste sono le scene particolari che han risvegliate le ambigue memorie oniriche, a cui aggiungo i ritagli del mio Liber Somni d'epoca:


"Divento attore in un ambientino meno chiassoso: una “cucina” svizzera o tedesca* di fine secolo (‘800) invasa da servette carine e altra gente. Un grande camino, il fuoco acceso"


"L’attenzione si concentra su una delle servette bionde, che toglie dal fuoco una sorta di piccolo cestello di friggitrice, parallelepipedo, di ferro brunito e con un lungo manico, con qualche patatina fritta dentro." **

*) La "impressione" riguardo la località nel sogno -sicuramente non Italica- è data soprattutto dai costumi della servitù, in part. dalle cuffie e dai grembiuli bianchi; che al momento di annotare il sogno non ho ipotizzati tra i possibili costumi della servitù fiamminga. Ero giovane, e sbadato.
**) Le sequenze del film da cui le immagini sono indipendenti e del tutto distinte; quella che tiene in mano l'attore non è un "piccolo cestello di friggitrice" ma una trappola per topi; non dimeno è una griglia d'acciaio brunito in una forma di parallelepipedo.

Che queste immagini abbiano ispirati i sogni futuri del piccolo diarista in un passato inconoscibile, o che esse abbiano soltanto richiamato nella mente del blogger moderno l'episodio onirico di un passato già multi-mediato (e da oggi online su blogger.com) non lo sapremo mai con certezza. La cosa più interessante di questo post è che -quasi spontaneamente- si conchiude ponendo un interrogativo che il grande Carrol pone in apertura dello stesso.

E la cui risposta (molto wellesiana) è: FAKE.

05/05/11

Il complotto universale

Poniamo un ristretto numero di individui a comando dei governi planetari, a cui si possono attribuire tutte le colpe del mondo: l'inquinamento di aria, acque e terreni, la imposizione di abitudini alimentari perniciose per l'ambiente quanto per il consumatore  che risultano nella prosperità dell'industria della morte (o carne da macello) come in quella farmaceutica, la manipolazione dei media, a partire dai fondamenti dell'istruzione scolastica fino alla cronaca quotidiana, il proibizionismo della canapa e di ogni vegetale criminalizzato e il monopolio dei lavorati "a dipendenza sicura", il ricorso a fonti energetiche non rinnovabili e disastrose per l'ambiente, la propaganda continua di un ideale indefinito e indefinibile nella sua essenza ma la cui realtà è chiara e ben visibile tanto nell'effige del dio dei cristiani quanto sugli schermi delle loro tv dove agiscono i loro idoli moderni: c'è gente morta ammazzata, in ogni caso... 

Dunque tutto questo sarebbe causato da una "élite di potenti" che impongono questa sottospecie di esistenza a miliardi di persone; sono i super-cattivi che in genere vengono sconfitti da James Bond, ma che purtroppo sono al potere -o meglio dietro di esso- da ben prima del successo di Ian Fleming. 
Questi pochi malvagissimi ignoti stringono le redini del sistema bancario e industriale, ai loro ordini oggi si muovono i generali che muoveranno gli eserciti domani; alle loro riunioni si decidono le sorti economiche di paesi o continenti interi; sono loro che hanno stabilito che una più vasta cerchia di plutocrati, i leviatani dell'industria del petrolio, dell'alcool, dei farmaci e delle armi, dirigenti multinazionali, in una rete capillare i cui vasi (monetari) si restringono via via dal berlusconi fino all'operaio, mantengano uno status quo dove le masse produttive siano munte e salassate contemporaneamente e costantemente, dalla loro età adulta fino al ritiro dalle scene, impiegate in qualsiasi tipo di attività che in un modo o nell'altro, financo in apparente opposizione allo stesso, finiscano per lasciare questo stato delle cose inalterato, in secula seculorum.
Certo, questo è possibile, se non probabile: anziché una lunga manica di corrotti arraffoni e spudorati puttanieri e/o puttane cocainomani che rappresentano le varie colonie imperiali con le loro belle facce sorridenti, possiamo immaginare costoro come semplici marionette del teatrino politico, alla mercé di quei pochi detentori di un potere che va oltre la vita pubblica e privata di Palazzo, e facilmente oltre l'immaginazione del(l' e)lettore medio; su questo scenario di probabilità pseudo-complottistiche, tutti noi, qualsiasi cosa ci tocchi di fare per vivere, dobbiamo chiederci almeno una volta nella vita: chi sono questi "cattivi"? Questi illuminati, questi rettiliani, queste entità grigie che dovrebbero imporre un volere odioso, criminale, mortale a tutto il mondo, chi sono, cosa sono? Dove sono?! Al di là di ogni possibile denominazione più o meno romanzesca, e più o meno prossima ad una possibile, relativa, "verità occulta", può davvero una banda di aguzzini straricchi costringere gli abitanti di un mondo intero a lavorare ogni giorno per tutta la vita al solo scopo di sostenere quello stesso fantomatico "sistema" che li tiene al giogo? Ma come si manifesterebbe il loro potere, se nessun automobilista facesse più il pieno di benzina? Se chi ha la tosse cogliesse la farfara dai campi invece di comprare le pasticche alla bottega del farmacista? Se si cogliesse la verza dall'orto anziché dal banco frigorifero del supermercato? Se nessun telespettatore guardasse quelle porcherie insensate che si trasmettono a tutte le ore su tutti i canali, se nessun lettore leggesse più le solite ridicole fandonie stampate su carta non riciclabile ogni notte, per poi essere vendute come "verità" riciclabile ogni mattina? Se nessun carnivoro divorasse più il cadavere di altre creature, allevate al solo scopo di essere ammazzate e fatte a pezzi per lui su scala industriale? Cosa sarebbe l'inquinamento, l'effetto serra, le polveri sottili, se soltanto i "super-cattivi" girassero per le strade con degli orribili catorci a scoppio travestiti da bolidi lussuosi come sono le "automobili"? Cosa sarebbero questi "centri di malessere" che sono le città, se nessun cittadino le abitasse? ... etc. etc. etc.
Questo è il paradosso: quei "cattivi" non esistono in quanto tali, oppure "cattivi" sono tutti quegli individui che permettono loro di dettare leggi infami e reiterare all'infinito menzogne che riguardano ogni aspetto della loro "vita" dalle questioni politiche alle tendenze della "moda", dallo spirituale all'alimentare; così come hanno fatto i loro genitori, i loro nonni e i loro avi; al di là dell'inevitabile calembour etimologico per cui il "cattivo" rimane in qualche modo "prigioniero" della sua situazione esistenziale, io personalmente non conosco nessun illuminato, nessun rettiliano, ma nemmeno un frammassone... di primo grado! 
In compenso conosco decine di persone che guidano regolarmente un'automobile a benzina, che guardano regolarmente la tv, leggono il giornale, fumano sigarette e bevono alcolici del monopolio... questi, lo sappiamo per certo, sono decine di milioni nel nostro paese, centinaia di milioni in questo continente, e sono miliardi di individui su tutto  il pianeta. Possiamo allora credere  che le menti criminali dei super-cattivi-da-film al governo siano tanto superiori da poter mantenere quello che io chiamo "l'impero del falso" tutto da soli, o piuttosto che quelle di tutti i terricoli bipedi, per ignoranza, per paura, per abitudine ereditaria, siano abbastanza inferiori da permettere loro ogni genere di abuso?

Alla fine sembra che -etimologicamente parlando- l'unico cattivo sia il blogger, che resta prigioniero non solo in un mondo verosimilmente governato da ignobili tiranni schiavisti plutocrati oscurantisti guerrafondai figli di troia, ma sicuramente popolato da un gregge di stupidi pecoroni incapaci di un pensiero individuale. Come direbbe il proverbio, dai nemici mi guardi dio... se perlomeno fossi abbastanza idiota da credere in una cosa simile a un dio.

03/04/11

GOTTA BLOG NOW!!

where is my mind? i turn words into a song with a few movements of my hands:



using the very same words. just like an echo from another millennium. another life. 
rock music. movies. expiredreams.
the urge for posting like that for writing on a paper book, in the same empty lazy atmosphere; now we know is all the same, in this atmosphere. paper and glass, ink and pixels; the pixies are pixels, too, up there. i am a blogger here, and now. as useless as a diarist, but up-to-date. still thinking about my medicean friends, my trinity friends, and our casual psychotherapeutic reunions... how precious. the idle sunday becomes a soul spa when Father shines from above us, spreading His helping hands over the opaque crowns... is poetry flowing in the air i breath, along with the spring blooming, no words could ever express it, and yet I'm blogging. because i wear one single pair of socks, and finally i'm able to look at this language more like to another language of mine, than a "second" one. second to what?

a questo?
da tre giorni sento le rondini ridere in cielo, l'anno scorso sono arrivate una settimana prima; è stato un inferno lungo e buio e freddo fino alla settimana scorsa, e oggi è più o meno estate.
un lieve prurito di gioia mi annuncia la buona stagione. 

il pensiero torna alla Truffa Mondiale, dopo un delizioso pranzo a base di pasta integrale condita con olio di oliva e zenzero grattugiato. un pasto da re, il cui sapore magico permea ancora la mia bocca, ore dopo. un pasto "economico"... ma via, cerchiamo di dare un valore reale almeno a queste che sono le fondamenta della nostra *ahem* cultura, così come della Grande Menzogna di cui essa partecipa, assieme a tutto quello che possiamo dire (o scrivere) di conoscere... questo pianeta non ti chiederà mai dei pezzi di carta colorata e stampata, ma nemmeno dei tondini di metallo, in cambio di un seme di ulivo, o di zenzero, o di un chicco di frumento. e tutto quello che dovremmo fare è di restituire quegli stessi semi prodotti dalla terra alla terra, per ottenere infinite olive, infinite radici di zenzero, ifninite spighe di frumento. non è nemmeno immaginabile che un solo essere vivente in fondo al cielo non dovrebbe avere un pasto di questa deliziosa portata ogni giorno, per sempre. e non "economico", ma del medesimo valore che si può attribuire alla terra stessa; inestimabile. tutto ciò che avrebbe un costo troppo alto per chiunque, come un pianeta, ha lo stesso valore di un seme. tutti noi siamo ricchissimi, grazie alla bontà di questo organismo astrale, e della "stella" che lo accudisce; non si potrebbe nemmeno immaginare che uno solo, tra i miliardi di parassiti antropoidi del pianeta terra, possa soffrire la fame, mentre sappiamo che i decessi per inedia si registrano ancora regolarmente. sappiamo che gli stessi che affamano un continente a morte ne ingrassano un altro oltre ogni decenza. sappiamo che un chilo di spaghetti integrali costano un euro, più di un euro per un rizoma di zenzero, dieci euro un litro d'olio d'oliva.... 
davvero, nessuno dei clienti del supermercato ha coscienza di essere all'interno di un teatro di posa dove egli stesso rappresenta il Falso? tutto quello di cui ha bisogno, quello che può nutrirlo senza nuocere al suo organismo aumentando lo strato di grasso nei suoi vasi sanguigni, intossicando il suo fegato, provocando neoplasie e ogni altro "danno prevenibile" -assieme a comportamenti e attività intellettuali fuori controllo- è là fuori da qualche parte, mentre lui pensa alle monetine del resto e a dove ha posteggiato la sua macchina-della-morte... laggiù, in quel "paradiso" leggendario degli ebrei, dove basta allungare la mano per cogliere una mela... che non costi quello che è costata al loro leggendario genitore...


come può una intera specie rinnegare la maestà del "regno vegetale", di tutte quelle specie che tramutano con un processo "quantistico" i raggi Solari in energia solida... gli organismi che più palesemente e meravigliosamente manifestano la realtà frattale del cosmo in fondo ai cieli... esseri partoriti dalla terra stessa offerti in dono a tutti i suoi ospiti; anche i meno piacevoli, e i più ammorbanti. invasivi.
forse non tutti sono così assolutamente rassegnati alla falsità di questo stato delle cose, ma evidentemente non siamo ancora abbastanza per cambiarlo; se così fosse, le cose starebbero già cambiando proprio ora, mentre le coste del belpaese sono invase da brutta gente, e le droghe legali e le diete alimentari maligne continuano a mietere vittime nell'ignoranza e nell'indifferenza generale, sistematica, del regime multimediale...


quello che mi contiene ancora, è il fatto che per quanto l'uomo possa sbagliare, generazione dopo generazione, trasmettendo la medesima falsa-logica, e la cultura mortale della logosfera cattolica, la terra non sbaglierà mai niente; laggiù nel "paradiso" perduto tutto è ancora perfetto, immacolato, incontaminato. appena fuori dalla prigione urbana, il mondo che fa da scenario ai miti e alle fiabe indistintamente passando per ogni leggenda, è ancora alla portata del blogger non-automunito; l'altro giorno, errando per il parco cittadino, mi volto e vedo uno scoiattolo rosso, fulgente, a due passi da me. è proprio quell'omino dall'aria furba e la coda grossa, con quegli adorabili pennacchi sulla punta delle orecchie; quello che vive tra gli gnomi e le fatine di bosco... ci salutiamo con un breve cenno. poi voci, passi, arrivano degli umanoidi. mi volto, e lo scoiattolo non c'è più. era solo un sogno? il solito, quello di tutti i giorni; i suoi protagonisti sono sempre gli stessi che vivono tra la terra e il cielo. ci sono anch'io. c'è lui:

newshugs.files.wordpress.com

e anche tu.

25/02/11

Chutzpah*

*)

Shattered glass di B.Ray (2003)
La breve ma intensa carriera di Mr. Stephen Glass come redattore della prestigiosa rivista The New Republic  è riportata per intero su Wikipedia (che pubblica anche il falso sito della falsa azienda informatica Jukt Micronics, da lui ideata per sostenere le sue confabulazioni:

)

e in questo film. 
Hayden Christensen (che almeno dal nome pare Gentile, anche perché aveva l'elmetto da nazista in Star Wars, ma... chi lo sa, i nomi dei suoi parenti non sono troppo canadesi) interpreta il giornalista ebreo -e gay, questo nel film è sottinteso- che per qualche tempo fece la pacchia lavorando per la famosa testata editoriale (oltre collaborazioni occasionali con Policy ReviewGeorgeRolling Stone, e Harper's) coltivando fior di articoli provocatori e "divertenti" direttamente nella sua testolina bacata.



Questo "inventore di favole" -come recita il titolo italiano- è un personaggio degno della massima considerazione, nel mondo del Falso. La sua storia è un piccolo esempio del Grande paradosso umano e del suo mondo multi-mediato; dove le droghe letali sono monopolizzate dai governi che proibiscono quelle benefiche, dove le industrie belliche producono e vendono ai governi le guerre assieme alle armi per farle, dove i cadaveri di creature innocenti fatte a pezzi sono facilmente spacciati come il fondamento della dieta alimentare, dove non c'è alcuna alternativa alle fonti di energia che vengono imposte ai consumatori...
Lo sappiamo, lo sappiamo; è tutto completamente Falso.
E' un mondo dove la gente muore, o peggio, vive in schiavitù perenne, per dei foglietti di carta colorata.
E' un mondo dove se vuoi essere un bravo bambino, e tenere lontano il dimonio, devi andare in un posto buio e spaventoso per ascoltare delle tristi, noiose assurdità, e  mangiare un pezzetto di dio...
Anche quello, non dimentichiamolo, ce l'hanno rifilato i giudei.
In questo mondo, che è il mondo del Blog di Jasper L. Thompson, Stephen Glass, il bugiardo seriale ebreo, che dal 1995 scrive "favole" per i giornali, nel 1998 è al centro di una indagine di Forbes online , condotta da un altro ebreo, Adam Penenberg; costui scopre che le fonti regolarmente citate nei suoi articoli non esistono, così come i fatti narrati. E' uno scandalo. The New Republic pubblica subito le sue scuse all'utenza; nel 2003 Glass scrive The Fabulist (in vendita ORA a soli $18.72 su Amazon!), su come ha gabbato tutti quanti; lo stesso anno, una manica di ricconi dai nomi inconfondibilmente giudei come Hirsch, Merims, Ortenberg, Paseornek, e Wagner, assieme a Tom f***ing Cruise (!?) producono Shattered glass.
Per la Lionsgate Entertainment, diretta da J. Feltheimer e M. Burns.
Nel 2011 lo vedo anch'io; mentre Glass probabilmente lavora ancora in uno studio legale dalle parti di L.A....
E Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio Italiano.

Il film si conclude con il povero, delusional Steve, che riceve applausi scroscianti da tante belle scolarette umidificate dai racconti delle sue imprese giornalistiche


... sempre e solo nella sua testa


Il post invece si conclude con una scenetta che ho già pubblicata qualche tempo fa, ma che mi sembra il sipario più adeguato per questa sera, tratta dal film Woyzeck:



Giudizio: falso!!!

24/01/11

Bandito

Può succedere: un giorno ti rendi conto... Hai coscienza di quello che non è stato, e perché; perché secondo qualcuno certi animali andavano ammazzati, fatti a pezzi e mangiati: bovini e suini, soprattutto, ma anche polli e pesci di ogni sorta... addirittura equini, i nobili selvaggi. E ogni altra creatura considerata "non domestica"; le oche, i fagiani, gli asini, i cervi... Ad altri animali invece si deve dare vitto e alloggio, cani e gatti. E qualche uccellino, o pesciolino colorato. Nessuno troverà mai una spiegazione ragionevole per questo... naturalmente. Ma è così. Soltanto i Cinesi mangiano cani e gatti, ma i Cinesi mangiano qualsiasi cosa che si muova. Gli Occidentali allevano più vacche di quanti sono i Cinesi, ma cani e gatti la fanno da padroni nelle loro case. Su questo scenario di follia preferenziale, ormai abbastanza antica da essere divenuta abitudine genetica e pilastro dell'economia internazionale, non è necessario ricercare i motivi della preferenza (animali grandi = tanto cibo) particolare, ma è utile osservare questo settore del Falso che viene imposto ai terricoli come realtà quotidiana. Non è necessario mangiare nessun tipo di animale e purtroppo, adesso lo so, nemmeno ospitarne uno in casa: ma oggi ho questa consapevolezza, e la possibilità di pensare a cosa sarebbe questo mondo se questa particolare bugia, nel Sistema Globale di Falsificazione, fosse eradicata. Possibilità che mi permette di intuire quello che non è più  nemmeno immaginabile, l'Armonia tra le creature terricole. E' principalmente questo che viene negato a tutti i costi alle masse dei consumatori; e la mia consapevolezza è quella di vivere ogni giorno CONTRO questa falsità omnicomprensiva, universale, di essere stato bandito dal Paradiso Terrestre dal dio degli ebrei, dalla Logosfera Cattolica, e ogni sua abominevole conseguenza...

Il che mi ricorda l'interrogativo del giovane Hannibal Lecter nel film di ieri (e la migliore battuta del film): "Pensi che dio avesse intenzione di mangiare Isacco?"



Interrogativo da non sottovalutare, con un personaggio di quella risma.

07/11/10

Forza di gravità della situazione mondana

La nostra percezione di "falso" (V.) e "falsità" non può che essere relativa a quella di una "realtà" -e non di una impossibile "verità"- la quale è conseguenza diretta del nostro effettivo grado di densità materiale e della gravità (il gioco di parole, come sempre, non è casuale) a cui siamo soggetti; ad es., siccome una scimmia, seppure si definisca "intelligente", non sarebbe in grado di respirare o di muoversi su Giove, su quel pianeta "non può" esistere una forma di vita intelligente. E' l'affermazione più ridicola che io riesca ad immaginare ma è questo, in generale, il grado di "intelligenza" che vanta la suddetta scimmia pensatrice. Abbiamo visto, in quel film meta-fanta-scientifico che è Aliens of the deep (V.) una vastissima popolazione di creature bentoniche che abitano un ambiente non solo mortale per l'uomo, ma dove anche la vita organica conosciuta dall'uomo dovrebbe essere del tutto esclusa: completa assenza di luce solare, enorme pressione, gas fortemente tossici e corrosivi ad altissime temperature... Sono condizioni che risulterebbero immediatamente letali per un sapiens. Come abbiamo visto, quella specie di gamberetto vive soltanto in quell' habitat infernale, nutrendosi direttamente di un composto che è una sorta di fuoco liquido emesso costantemente da un camino vulcanico, e molto probabilmente portato in superficie morirebbe all'istante. Dunque abbiamo una testimonianza vivente e cinematografica, che ci dimostra l'infinità delle nostre limitazioni, pur limitandoci in questo caso al pianeta "Terra" e a forme di vita organica che -a dispetto della nostra "scienza"- abitano i suoi abissi inaccessibili. Restiamo increduli di fronte alla realtà mostrata dal film di Cameron, anche se per una volta la realtà filmata non è quella di Hollywood, e degli effetti speciali; sembra dunque inevitabile che, non appena l'oggetto del nostro ragionamento si sposti appena oltre, dovendo affrontare l'idea di manifestazioni vitali esotiche, che eludono i confini della scarsa percezione mammifera del mondo e la sua peculiare visione terragna, la stessa falsa-logica su cui ha eretto ogni sorta di confabulazione per nascondere a sé stesso le più fondamentali realtà (che nel loro insieme sono l'unica sorta di "verità" accessibile in fondo al cielo) vacilla, e come ben sappiamo oggi si preferisce un ricco mercato di prodotti multimediali dell'intrattenimento di tipo "fantascientifico" a qualsiasi opera che potrebbe indurre il pubblico a riflettere sulla propria reale condizione "cosmica" (ovvero, letteralmente, nell'Ordine Naturale delle cose).

Questa "reale condizione", quella che da sempre si è perseguita con il titolo altisonante di "verità", va oltre le fantasie di ogni romanzo e ogni sceneggiatura mai ideata da mente umana, al momento è letteralmente (e letterariamente=) inarrivabile, dunque semplicemente incredibile; pare che la popolazione Gentile non sia (mai stata) in grado di comprenderne la vastità senza ricorrere ad un artificio che protegga la sua preziosa logosfera "cattolica", ovvero, quella magica dei Babilonesi e della chiesa romana, che si dà il caso corrisponda anche alla figura del signore degli eserciti di Israele o, per l'utenza spirituale, "dio".
Il "dio" degli ebrei è in effetti onnipotente sul mondo Occidentale -attraverso ebrei e preti- ma è ovvio che un simile personaggio è l'antitesi del "dio" venerato dal gregge cattolico... Come da programma. E' il "destino" di quanti non sanno vedere oltre la punta del proprio naso, e almeno in questo i giudei ci battono in partenza.

In attesa della Grande Apostasia, tutto questo discorso era per introdurre queste piccole realtà quotidiane che stanno definendo una nuova categoria di "ufo", quella degli aerei che -malgrado si spostino nell'aria- non sono "aerei" per come li intendiamo; ne ho già scritto in questo blog (V.) come testimone oculare, e oggi simili ordigni sono avvistati e ripresi in varie parti del mondo; una ricerca su Youtube mi restituisce più di 3400 titoli, da spulciare, pur escludendo i rozzi modelli digitali del 9/11 dalla ricerca. Il "fenomeno" è in qualche modo connesso a quello delle chemtrails e anche in questo caso, come per i rapimenti (V.), abbiamo una serie di ipotesi sul motivo delle testimonianze che sono numerosissime, ma non pandemiche...

Il motivo più banale per cui un oggetto che non sembra un aereo dovrebbe sembrare un aereo, sarebbe di poter spargere indisturbato nei cieli un composto chimico di cui possiamo conoscere forse la composizione, ma non gli effetti e gli scopi del suo spargimento... Perché certamente un aereo che lascia delle persistenti scie nel cielo può forse -per qualcuno- risultare sospetto, e suggerire un' operazione impossibilmente segreta di un governo assolutamente ignoto alle masse, quindi facilmente etichettabile come "teoria del complotto" e pertanto screditata in origine; ma un disco volante che facesse la stessa cosa non sarebbe accettabile. Questa, la più banale delle ipotesi. al momento è anche l'unica che il blogger sia in grado di escogitare. In attesa di qualcosa di meglio, possiamo guardarci i video delle nuove "spirali" che vengono riprese con una certa frequenza in ogni parte del mondo:


una volta che la spiegazione ufficiale (quella della spirale Norvegese) è stata accettata come "lancio missilistico fallito", possiamo solo stupirci dell'improvviso collasso dell'industria missilistica, o delle sue oscure manovre a scopo di intrattenimento visivo.
Un altro esempio dall' Australia. Ovviamente queste cose sono tutt'altro che missili, e come vediamo nel video l'effetto a spirale può conseguire a quello definito "wormhole"; cosa siano in effetti queste cose, posso solo immaginarlo, quello che so per certo è che NON sono -ancora una volta- quello che vorrebbero farci credere.

08/03/10

Tutto Questo è Falso. Parola di Jasper Thompson

Tutto questo risale ad un punto imprecisato, nella dimensione teorica che si chiama "passato"; ad un momento che posso collocare a spanne tra quello più positivo e il più negativo della mia esistenza, in termini di sensazione (quello che in un linguaggio cine-romanzesco si definisce amore). Nei primi anni '90, quando la realtà virtuale era agli esordi; quando sul mio primo computer, questo

(!!!)

avevo disegnato i miei storyboards un pixel per volta -erano tutti pixel neri- e l'avvento dell'Intel 386, con tutti i suoi colori, mi aveva proiettato nella dimensione video-ludica di Doom II


e Monkey Island...


Proprio allora, l'intuizione di un parallelo che anni dopo avrei visto trasformato nella saga filmica di Matrix, prendeva forma nella mia mente, mentre cercavo disperatamente di renderla in un'opera letteraria dal titolo File Omega. Quella cosiddetta realtà virtuale, che nell'arco di questi due videogiochi aveva resa accessibile all'utenza informatica l'illusione senza pari di una "terza dimensione" (senza contare tutto il tempo sprecato giocandoci) suggeriva l'esistenza di una o più dimensioni ancora ignote, come quelle che sembravano apparire magicamente osservando i primi stereogrammi, pubblicati allora soprattutto su libri e riviste


Credo che proprio allora, malgrado le mie romanzesche velleità, cominciassi a comprendere come l'idea stessa della mia presenza in fondo ai cieli superasse di gran lunga le mie più sfrenate fantasie psichedeliche, e che la realtà virtuale di cui scrivo Qui, ancOra, era di fatto molto più degna di considerazione per me, in quanto tale, di qualsiasi invenzione destinata ad ogni possibile lettore. Dai contenuti di questo blog appare ovvio come la mia ricerca in questo senso sia proseguita senza sosta, attraverso la conoscenza di un aspetto sacrale della mia intuizione espresso dalla Tradizione Esoterica (Induista e Buddhista) come "illusione materiale" (V. post precedenti) e nella perfetta corrispondenza tra questi principi teorici e l'azione psichedelica ("rivelatrice dell'anima") esercitata da svariate sostanze sperimentate allora.



Come per gli stereogrammi, è soltanto una questione di come guardare le cose; nel tempo, diviene un modo di vedere le cose, così come dopo aver scoperto "il trucco" degli stereogrammi siamo in grado di vederli senza particolari sforzi, semplicemente mettendo in pratica una tecnica di osservazione dell'immagine che abbiamo in qualche modo appresa, pur senza conoscerne il funzionamento. Oggi, dunque, un qualsiasi momento della mia esistenza si può trasformare in una Apocalisse (gr. rivelazione), attraverso l'osservazione diretta della virtualità materiale attorno a me, all'interno di questo multi-gramma cosmico che oggi viene definito "paradigma OLO-grafico"


Sempre un genere di realtà virtuale più facilmente accessibile all'utenza di quella in cui è immersa, come nelle immagini frattali di cui ho scritto in precedenza qui, e che pubblico qui su deviantArt, recentemente mi ha rivelata la struttura frattale (ovvero, divisa) di questo universo nei più intimi dettagli di forme, movimenti, e superfici (textures) attraverso la possibilità di modificarli tutti, nell'insieme, modificando i valori della singola parte; è ciò che altrove chiamano "teoria del campo unificato", riferendosi alle diverse forme (densità, o frequenze) energetiche, e che nelle composizioni frattali vediamo applicata virtualmente a qualsiasi struttura, che spesso finisce per sembrare qualcosa di origine naturale (riproducendo gli elementi di base). Tra lo stereo-gramma e l'olo-gramma frattale sono trascorsi almeno tre lustri, mentre il concetto stesso di "tempo", quale "quarta dimensione" contenitrice delle tre che definiscono l'apparente solidità di questo mondo, è stato ri-dimensionato in conseguenza alla continua, infinita rivelazione, e alla reiterazione del "loop quotidiano" a cui è sottomesso l'individuo in fondo ai cieli.

La mera consapevolezza dell'illusione non può determinare una modificazione essenziale della stessa -al di là del momentaneo "strappo" che si produce in uno "stato alterato", dal sogno all'intossicazione al cerimoniale magico- mentre sicuramente modifica -in un "tempo" virtualmente più esteso- la capacità di comprendere l'illusione stessa, interessando in vario grado tutti i processi intellettivi che si considerano in genere come conseguenze dell'esperienza, mentre sul preoccupante scenario solipsistico come nella formulazione magica tendono a rivelarsi all' origine dell'esperienza stessa. In questo mondo di parole, la differenza tra la parola (o termine) e la cosa che essa definisce è puramente virtuale; il "pensiero" costituito da una parola o sequenza di parole, alla base della tradizione cabalistica in part. e di ogni tipo di "magia" in generale, ha dunque una relazione diretta con la "materia" che la parola (assimilabile in quest'ottica al famoso logos dei cattolici) rende comprensibile e quindi reale in un meccanismo psichico sottomesso al paradigma materialistico.

Tutto questo risale ad un momento imprecisato, tra l'inizio e la fine di quell'Amore che rivela la natura femminile delle Cose di questo mondo, in cui sul mio vecchio Mac scrivevo "La formula della pietra filosofale"; accuratamente trasposta su un floppy-disk da 3.5'', e inesorabilmente perduta. Tutto questo riguarda un Osservatore che giorno dopo giorno espande la propria consapevolezza rinunciando al così detto piacere, a partire da quello che interessa qualsiasi essere fatto di carne, della carne. Qui dunque, e Ora, osserviamo con un solo sguardo pensieri e azioni, attraverso le parole dell'Osservatore all'inizio del suo terzo ciclo di Rigenerazione cellulare, e a un solo passo dal termine di un Ciclo cosmico (o maiuscolo).


Quando la simpatia magnetica per tutti quegli esseri che Lei (...) rappresenta in fondo ai cieli è ad un minimo storico che paradossalmente corrisponde alla piena maturità dell'individuo scrivente, e l'antico ideale della Compassione emerge per necessità, rivolta alla donna come a tutti i figli della donna in fondo ai cieli, per contrastare un sentimento di disprezzo universale che non può esistere al di fuori di un romitaggio in compagnia di un gatto (alternativa possibile per due anni soltanto, nel mio caso) o di qualsiasi altra creatura non-logosferica sulla faccia della Terra (con ogni lecito dubbio per gracule, pappagalli e affini :)

Quello che esprimo in quest'ultima, definitiva forma diaria del mio essere (Jasper Thompson, o Jack Daw, ma soprattutto Lexy Lex) è infine una testimonianza diretta di tutte quelle possibilità che si presentano quotidianamente alla luce di questa consapevolezza intima, personale, all' interno di questa dimensione che ho già ri-definita come gioco, scherzo, film, sogno e vita indifferentemente, trattandosi in primo luogo di parole, e descrivendo di fatto un genere di realtà virtuale che la moderna quantistica come la antichissima Tradizione esoterica tendono inesorabilmente a ri-conoscere come tale, e che ugualmente esperiamo Qui e Ora come l'unico genere di realtà accessibile nel mondo delle parole. Il motivo per cui scrivo Qui, e Ora, è il motivo per cui ci sono; la formulazione di questi "pensieri" che riguardano il mio essere scrivente/ virtuale, e che coinvolgono ogni aspetto del mio essere umano, è l'applicazione di una conoscenza che possiamo definire soltanto come magia, eludendo la logica materiale che sappiamo "in verità" derivare da essa. Che non è appresa, o scoperta, ma sempre riconosciuta all'interno dell' Ordine Naturale; è un percorso solitario, che unisce ogni punto del Tutto all'Altro.


Tutto questo porta a considerare che il primo vero passo verso una possibile evoluzione dell' essere umano e della umanità (che alcuni chiamano "passaggio dimensionale") dovrà per forza di cose superare i confini di questa falsa logica, della codificazione ideale in simbolo materiale, che in termini più prosaici è la parola; lo farà in favore di un sistema di comunicazione immediato -che escluda cioè il medium linguistico, espressione del pensiero- cosa che nella nostra abissale ignoranza sappiamo appartenere al Regno Animale, e che al momento dobbiamo accontentarci di chiamare telepatia. Non è un tema familiare nemmeno per me, e allo stesso tempo non è una conclusione logica, quanto una mera osservazione dei fatti: i richiami, i segnali, e ogni altra manifestazione sonora che viene trasmessa dalle altre specie è un genere di espressione che ha poco o punto da spartire con i codici alfabetici e i mass-media degli umani. Allo stesso modo, tra le altre specie riconosciamo un Ordine che è escluso da principio all'individuo alfabetizzato, all' interno della costante tempesta mediatica delle logosfere concentriche in cui è rinchiuso; l'episodio biblico della Torre di Babele non è che una versione allegorica di una catastrofe reale, i cui colpevoli sono tutt'ora al fianco dei governanti di questo mondo; abbiamo soltanto indizi, che riguardano il Sapere perduto dell'uomo.

La prima cosa da evitare, per quanto mi riguarda, è anche la medesima qualità che possiamo riconoscere facilmente nell'essere femminile


la instabilità, la labilità, l'assenza di controllo del costante flusso di energia che costituisce ogni livello del nostro essere, dall'insensibile "anima", attraverso sensazioni ed emozioni e ogni de-codificazione artificiale (a partire dalla psiche del linguaggio moderno, che in Greco antico definiva proprio la anima), fino alla manifestazione inferiore, grossolana, che percepiamo come materia.
Tutto questo è, in essenza, Energia differenziata; non possiamo nemmeno sognarci di comprendere la Illusione Materiale senza considerare tutti quegli aspetti dell'essere umano che in questa Logosfera sono costretti nei confini delle più disparate specializzazioni di ogni così detta scienza più o meno riconosciuta come tale, dalla astronomia all'astrologia, e dall' occultismo alla neurogastroenterologia. Non si tratta di concentrarsi su di un oggetto esteriore, un punto astratto, se non che consideriamo l'astrazione del punto che rappresentiamo quali unità vitali, individuali MA frattali; non si tratta di ri-conoscere l'individuo particolare, e ogni possibile significato della sua esistenza in fondo ai cieli, se non che riconosciamo la particolarità di ogni individuo che sia possibile considerare Qui e Ora.