06/07/10

Pomeriggio da fiaba

Le fiabe originali dei fratelli Grimm sono in gran parte brevi racconti horror di estrema semplicità narrativa, con elementi di soprannaturale che comprendono gli stessi animali parlanti delle antiche apologie, nani abitanti del bosco (tipici del folklore germanico e celtico) prodigi relativi alle cose preziose, tesori nascosti, bambini spesso poveri o orfani in pericolo di vita, etc.- Una delle figure più ricorrenti in queste "favole" è la strega, inteso nel senso più tradizionalmente esteso all'intero genere muliebre: non soltanto regina spietata o vecchia fattucchiera professionista, ma creatura infida e crudele come -ad es.- la madre di Hansel e Gretel, che insiste nell'abbandonare i figli nel bosco per non dover dividere il poco cibo. Oggi sempre più spesso abbiamo esempi di questa cattiveria primordiale, quando sentiamo in TV di qualche altro neonato rinvenuto in un cassonetto dell' immondizia; è soltanto l'esempio estremo del comportamento di queste creature demoniache in una situazione estrema; che -ovviamente- si sono create loro stesse. A questo proposito è interessante la nota dell'autore di questo articolo su Wikipedia: "...their father [...] died and the family moved into a cramped urban residence. Two years later, the children's grandfather also died, leaving their mother to struggle to support them in reduced circumstance. It has been argued that this is the reason behind the Brothers' tendency to idealize and excuse fathers, leaving a predominance of female villains in the tales—the infamous wicked stepmothers, for example, the evil stepmother and stepsisters in "Cinderella". However this opinion ignores the fact that the brothers were collectors of folk tales, not their authors". (corsivo aggiunto)

Come si diceva un tempo (prima della TV), vox populi vox dei.

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