02/07/10

The Lonely Man

Blast of Silence di A. Baron (1961)



è un film profondamente Ebreo; è stato scritto e diretto da uno di nome Baron (come il famoso Borat) che è anche il protagonista del film, nella parte di Frank Bono:

un ruolo che offrì all'amico Peter Falk, il quale preferì poi una parte pagata in un altro film; ma si sa, anche lui è un ebreo. Dobbiamo ammettere che la interpretazione di Baron è impeccabile, il film è un piccolo gioiello di noir jazz intimista metropolitano, e quindi sarebbe interessante sapere perché poi Baron finì a dirigere telefilm per tutta la vita. Ma per quanto mi riguarda, penso che mi accontenterò di questo, e del seguente Terror in the city, se mi capiterà di pescarlo dal torrent.



E' la storia di un solitario;


che sia un killer della malavita, che gli capiti di incontrare una vecchia amica, di innamorarsi di lei, e di uccidere un collega oltre che la vittima designata, sono tutti eventi relativi a questa sua palpabile realtà che lo ossessiona e ci coinvolge attraverso la voce-off tipica del genere noir. Dopo tutta una vita trascorsa desiderando la solitudine, infine Frank Bono la trova grazie a un prevedibile avvelenamento da piombo fuso. Warning: spoiler.

N.Y.C. è il set perfetto su cui mettere in scena la solitudine

Il personaggio del grassone Petey, che vende armi e alleva topi di fogna, tra il repellente e il patetico, è degno di nota:

Blast of silence ci regala Hectic: very busy; full of activity. That's it.

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