09/07/10

Action Sherlock

Bisogna ammettere che la prima apparizione di

Sherlock Holmes di G. Ritchie (2009)

dove il Titolo stesso cammina carponi con addosso un residuo di giacca da camera a brandelli

e con la faccia tosta di Robert Downey Jr., non promette niente di buono a proposito di questa riattazione del personaggio doyliano; bisogna aspettare fino alla fine, dopo tanti esagerismi che accomunano il "nuovo Holmes" ad Hannibal Lecter o al Grenuille di Perfume (V.) per l'olfatto, a Steve Austin per la vista, a McGyver per l'ingegnosità fisico/meccanica, e a Terence Hill per i cazzotti -con qualche gag à la Indiana Jones- per accorgersi che a predominare su tanti illustri predecessori è il predecessore di tutti, non per caso lo stesso detective-avventuriero del titolo: Sherlock Holmes.

Diretto da un Inglese, interpretato da un "Inglese onorario" che fu già scelto come Chaplin (da un altro regista Inglese) affiancato da un Londoner come Jude Law, ma anche questa volta posso fare a meno di lamentarmi per le varie pronuncie -che non sono MAI received come alla BBC- avendolo scaricato per conto terzi, completo di un doppiaggio ineccepibile...


In quanto film doppiato, per via della famosa questione del "sentire" che mantiene la sua ambiguità semantica nel contesto sensoriale e cinematografico, me lo sono goduto con fare turistico, né più né meno come quell'altro detective steampunk coinvolto in faccende di magia nera e stregonerie di ieri (Vidocq);


il fatto è che questo mi ha convinto, quell'altro no.
Cosa intendo per "convinzione", che preferisco la sobrietà Britannica al servizio del realismo ludico, alla stravaganza iper-tecnologica francese che tende all'astrazione della violenza materiale in un flusso simil-artistico? Ma neanche per sogno, io sono un critico concreto, in quanto amatoriale, e tutto quello che posso offrire a sostegno delle mie preferenze è il fotogramma qui sotto; se qualcuno riesce a riciclare la scena della sega circolare che andava forte negli anni '20


facendola funzionare benone, come succede qui (con la variazione della sega a nastro) in un film di Sherlock Holmes (in corsivo) ...cosa si può obbiettare?

Belle inquadrature di Philippe Rousselot:

bravo e sportivissimo Robert:

(ci chiederemo sempre se la sua forma smagliante è dovuta a un rehab definitivo o alle carrettate di roba che ha metabolizzato in precedenza)

Dredger è uno di quei tirapiedi che non vorremmo mai incontrare da vivi:

in realtà (su Youtube) è un bonaccione...

L'apparizione del settantenne James Fox fa un certo effetto

e quella di Gladstone un altro:

Tutt'altro, in effetti.
Giudizio (del film): piacevole, contro ogni previsione.

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